Era come se una star di Hollywood avesse di colpo perso tutto (fama, ricchezza, cani e amanti) e fosse finita in una topaia di un quartiere periferico di Los Angeles, dove la sola cosa che le fosse rimasta era se stessa. Una se stessa fatta bene, fiera di possedere un corpo ignaro dei sessantacinque anni trascorsi nel mondo. Nulla di ciò che la circondava era all’altezza del suo fisico, scolpito dall’équipe del miglior centro di chirurgia plastica in circolazione, nulla poteva eguagliare la sua bellezza innaturale, a partire dal luogo in cui viveva fino alla biancheria intima che indossava. Ma questo, invece di esasperare la signora Lazlom, la inorgogliva.
E lo si poteva arguire da come si rapportava agli altri, e cioè con una sorta di superiorità che, paradossalmente, scaturiva dalla convinzione di essere soltanto un corpo.

Filippo Loro, Judith

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...