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Tanti auguri WePub!

Oggi WePub compie due anni. (In realtà il nostro compleanno cadrebbe il 29 febbraio, ma, per non dover brindare solo una volta ogni 4 anni, abbiamo posticipato di qualche giorno.)

Quando abbiamo iniziato questa avventura ci siamo impegnati a pubblicare storie di qualità a un prezzo accessibile: oggi, due anni e nove ebook dopo, possiamo dire di avere mantenuto quella promessa.

Per festeggiare insieme a voi questo traguardo e per ringraziarvi del vostro supporto abbiamo deciso di farvi un regalo: oggi i nostri primi due ebook, l’urban fantasy Ultimo orizzonte e l’antologia di racconti È qui che dobbiamo staresono scaricabili gratis, al prezzo simbolico di un tweet (o di un post su facebook o G+).

La promozione è valida solo oggi: approfittatene!

Buona lettura e a presto.

Una pausa necessaria

In più di 2 anni di attività abbiamo ricevuto centinaia di manoscritti: manoscritti che, come sapete, ci siamo impegnati a valutare, nessuno escluso.

Tutto ciò richiede molto tempo, più di quanto pensassimo: il risultato è che oggi ci troviamo con un’ingente mole di arretrati da smaltire.

Molti utenti ci scrivono per sapere quando leggeremo il loro manoscritto: in questo momento stiamo valutando le opere ricevute a febbraio 2013. Ci scusiamo con tutti per il protrarsi dell’attesa.

Per evitare un ulteriore accumulo di ritardi, abbiamo pertanto deciso di sospendere l’invio di nuove opere finché non avremo finito di valutare quelle fin qui ricevute.

Nel frattempo, una piccola anticipazione: stiamo lavorando a un nuovo romanzo. È ambientato in Australia (e in parte in Giappone), non ha ancora un titolo, è una storia bellissima e l’autore è una vecchia conoscenza…

A presto.

WePub

WePub a Bookcity

Come sicuramente molti di voi già sanno, dal 21 al 24 novembre si terrà la seconda edizione di Bookcity Milano, rassegna dedicata al mondo della lettura e dell’editoria.

La manifestazione prevede l’intervento di oltre 1200 tra autori e addetti ai lavori vari, tra i quali ci saremo anche noi: domenica 24 alle ore 10 parteciperemo infatti a Chi è il reader’s community manager? Nuove professioni alla prova del web, incontro dedicato appunto alle figure professionali legate all’ebook e all’editoria digitale in genere.

Se volete fare due chiacchiere con noi e gli altri relatori, vi aspettiamo nella Sala Conferenze di Palazzo Reale!

 

La sinossi, questa sconosciuta

Riceviamo ogni mese moltissimi manoscritti: come sapete, ci impegniamo a leggere e valutare tutte le opere che ci inviate e a rispondere a tutti, anche in caso di giudizio negativo.

Ci sono però alcune semplici regole da rispettare, pena la squalifica. Tra queste, una delle più importanti è la presenza della sinossi.

Cos’è una sinossi? La sinossi non è una quarta di copertina. Non è nemmeno una prefazione: la sinossi è un riassunto.

Lo scopo della sinossi è presentare nel modo più chiaro e completo possibile struttura e contenuto del vostro romanzo (contesto, trama, personaggi…), dall’inizio alla fine: insomma, nella sinossi gli spoiler sono obbligatori.

Perché queste precisazioni? Perché continuiamo a ricevere opere prive di sinossi o precedute da testi che sinossi non sono. Come recita il punto 3 del nostro regolamento, “ogni opera dovrà tassativamente essere preceduta dal piano della stessa, ovvero una breve presentazione e sinossi (all’interno dello stesso file dell’opera)”.

Cosa succede quando la nostra redazione riceve un’opera priva di sinossi? La cestina: le opere prive di sinossi vengono scartate in partenza, senza nemmeno essere lette.

Di ebook e di cover

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Siccome oggi sono un po’ stufa che si dica che WePub non ha copertine, visto che la questione copertine dei nostri ebook è stata discussa fino allo sfinimento e che la ragione della nostra scelta non è nemmeno tanto difficile da intuire (riconoscibilità e leggibilità anche in formato francobollo, più la rigorosa pulizia che ci contraddistingue – almeno nelle intenzioni!), condivido l’immagine di una cover che amo molto. Nessuno si sarebbe sognato di dire che non è una copertina (anzi, personalmente la trovo molto attuale anche a distanza di più di 30 anni), ma, certo, è stata stampata e su una carta diversa da quella del blocco libro. Basta la stampa a farne una copertina? Secondo me no, è una copertina a prescindere dal fatto che sia stata stampata con tanto di sovraccoperta.

La storia della nostra editoria è piena di copertine pulite e minimaliste, dalla vecchia BUR ai tascabili Adelphi, dalla prima ISBN a certa parte della produzione Einaudi (avete presente la cover di Everyman di Roth?).  Ma allora cosa fa di una copertina una copertina? La presenza di immagini? La grammatura della carta? La posizione?

Di cover, grafica e del futuro delle librerie ha recentemente parlato Riccardo Falcinelli, grafico e teorico del design, in un interessante articolo, La grafica e il futuro delle librerie, in cui sfata un po’ di luoghi comuni e immagina un futuro per lettori, librerie, libri di carta ed elettronici.