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L’ebook spiegato a mia madre (2) – ebook store, epub e mobi

«…e allora, tesoro, ti trovi sempre bene con il tuo lettore?»
«…come?»
«Dico quella cosa che mi hai fatto vedere la settimana scorsa…»
«Certo, mi trovo sempre bene. Mi chiedevi dove si comprano gli ebook, giusto?»
«Eh sì. Cos’è, esistono le librerie digitali
«Sì. Gli ebook si comprano proprio lì. Alcune, come ibs, esistevano già e hanno affiancato alla vendita dei libri cartacei, che ti spedivano a casa, quella degli ebook, altre sono nate apposta, come Bookrepublic o Ultima Books. Poi ce ne sono molte altre più piccole. E poi ce ne sono due un po’ sui generis: Amazon e iBookstore».
«Perché dici sui generis?»
«IBookstore è la libreria firmata Apple. Guarda: vedi quest’iconcina sull’iPhone? Ecco, questo è iBooks, l’applicazione della Apple».
iBook«Ah, che carina! Ma non è un po’ piccolo?»
«Be’, sì, ma puoi usarla per leggere anche sull’iPad, che è più grande».
«Ma l’altra volta non mi hai detto che i tablet hanno lo schermo come quello dei computer (retroilluminato) e che è più faticoso leggere?»
«Dipende da quanto leggi (e da quante ore stai davanti allo schermo durante il giorno). Per me è fastidioso, ma se leggessi di meno, o passassi meno ore davanti al computer, potrei leggere senza problemi sull’iPad. Poi dipende anche da che cosa leggi. Però stiamo mettendo un po’ troppa carne al fuoco! Di quello ne parliamo un’altra volta, prima ti finisco la carrellata sui posti dove puoi comprare gli ebook. Perché non è solo un elenco di link…»
«Manca solo Amazon, no?»
«Sì, ma solo e Amazon non vanno molto d’accordo! Amazon ha aperto in Italia l’anno scorso e, a inizio dicembre, ha commercializzato anche nel nostro paese il Kindle. In America sono disponibili altri modelli, qui solo quello che ti ho fatto vedere, quello che ho io. Mentre negli altri negozi tu puoi comprare un ebook in ePub da leggere sul tuo ebook reader, su un Kindle gli ePub sono illeggibili, puoi leggere solo ebook in un formato che si chiama mobi».
(Semplifico a uso della mamma ed evito la distinzione tra AZW e mobi non protetto – il Kindle legge entrambi, gli ebook in vendita sul Kindle Store sono AZW).
«E solo Amazon vende mobi?»
«No, puoi trovare i mobi anche su altri store. Però Amazon vende solo mobi, cioè solo il formato che si legge sul suo dispositivo, il Kindle».
«Cioè se mi confondo e in uno store compro un ePub non lo leggo sul Kindle
«Esatto. E viceversa: un file comprato su Amazon lo leggi solo sul Kindle».
«E perché non c’è uno standard unico per il formato degli ebook
(Mia madre è troppo avanti!)
«Eh… Be’, Amazon ha sviluppato il suo sistema. Vende solo ebook in mobi e vende i dispositivi su cui leggerli. Tra l’altro, al prezzo più basso di tutti: il Kindle “base” costa solo 69 euro».
«E gli altri lettori? Costano tanto di più?»
«No, con 100/130 euro ti porti a casa modelli altrettanto buoni».
«Altrettanto? E perché devo spendere di più per avere una cosa altrettanto buona?»
«Per non vincolarti?»
«Ma tu hai un Kindle!»
Già. Non fa una piega.

[Questo testo, come tutti quelli della rubrica L’ebook spiegato a mia madre, è apparso 12 mesi fa sul nostro Tumblr: ecco perché risulta un po’ datato – ma non nella sostanza!]

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La conversione in ebook

Il nostro testo è stato editato, corretto ed è finalmente pronto a entrare nell’ultima fase di produzione: la conversione in ebook.

Svariati software consentono, in modo più o meno accurato, di convertire un documento di testo (o un impaginato) in un file epub. In nessun caso, tuttavia, il risultato è un file pronto a essere commercializzato: se sono sufficienti infatti pochi click in un software free (per esempio Calibre, oppure Writer2epub, ottima estensione per OpenOffice) per ottenere un file epub leggibile, diverso è il discorso per quelli realizzati a scopo professionale e destinati alla commercializzazione, che necessitano di un minuzioso lavoro di pulizia e ottimizzazione del codice. Tra i software professionali adatti allo scopo, Oxygen è uno dei più utilizzati e apprezzati.

Il risultato di questo procedimento sarà un file completo in tutte le sue parti, privo di righe di codice inutile, leggero, ottimizzato per la lettura sui dispositivi portatili e, infine, validato.

La validazione è quel processo che verifica che il file rispetti le specifiche dello standard epub: un file validato è garanzia quindi di completezza, ma non necessariamente di qualità! Un banale esempio? Un file epub validato potrebbe benissimo contenere centinaia di note non linkate, per la gioia dei lettori!

E poi? Poi c’è Amazon. Come sappiamo, Kindle non supporta il formato epub: questo significa che dovremo convertire i nostri epub nel formato AZW o KF8 (il primo è un file mobi protetto da DRM proprietario, il secondo ne è l’evoluzione). Fortunatamente ci viene in aiuto il software (gratuito) Kindle Previewer, che permette di convertire il file e di avere un’anteprima di come il nostro ebook sarà visualizzato sui vari dispositivi di lettura targati Amazon (Kindle, Kindle Touch, Kindle Fire, Kindle Desktop ecc.). Se il file epub di partenza è stato realizzato con cura, basterà apportare qualche piccola modifica al codice per renderlo pienamente compatibile con le linee guida di Amazon e ottenere un file pressoché identico all’epub di partenza.

Insomma, la produzione di ebook di qualità non è cosa da pochi minuti: richiede conoscenza dei linguaggi HTML e XML, dello standard epub, delle caratteristiche dei dispositivi di lettura e delle possibilità offerte dalle varie piattaforme di pubblicazione e di distribuzione. Ma questa è un’altra storia.