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La storia del mare il sindaco Bresson la venne a sapere tre mesi dopo la sua visita a Jacques Paget, precisamente l’11 novembre 1927, mentre aveva sotto il naso un piatto caldo di fagioli rossi – cucinati con cura da madame D’Antoine – dopo settimane passate a nutrirsi solo di riso in bianco con un giro d’olio a causa di una colica intestinale provocata, a detta del medico, dal troppo stress.
«Che ci vuole fare, dottore… Tra sei mesi ci sono le elezioni…»

Francesco Aquino, La gente di Sainte Sophie

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Pillole di editoria digitale

Inauguriamo con questo post una rubrica aperiodica che raccoglierà e riassumerà alcune tra le principali notizie relative al mondo dell’editoria digitale italiana, e non solo.

Ma bando alle ciance e andiamo subito al dunque: di cosa si è parlato questa settimana? Soprattutto di selfpublishing (il 19 e 20 ottobre si è tenuta a Senigallia la prima edizione dell’International Self Publishing Festival). Settimana scorsa sul blog di Bookrepublic è comparso un post dal titolo “Il selfpublishing conviene?” in cui l’autore scrive:

Se è vero che il selfpublishing è parte della buona, o presunta tale, “economia dell’abbondanza”, continua tuttavia a scontrarsi con la scarsità della principale risorsa del lettore: il tempo. Per quanto buoni siano gli algoritmi che ci profilano, consigliano e customizzano, è estremamente probabile che il piacere che ci può derivare da una buona lettura sia mediamente più basso, perché è più probabile che incontriamo contenuti che non ci piacciono.

La conclusione è che il selfpublishing non è vantaggioso per i lettori. Come potete immaginare (e come potete leggere nei commenti al post), l’articolo ha fatto molto discutere. Tra le tante risposte, segnaliamo quella di Davide Mana su Strategie Evolutive. Secondo Davide l’abbondanza è sempre un fattore positivo, sta al lettore informarsi e sapersi orientare nella giungla degli ebook autopubblicati:

Era meglio quando potevo scegliere fra 80.000 titoli, e provare qualcosa di nuovo rischiando una decina di euro, o è meglio ora, che posso scegliere fra 800.000 titoli, e se voglio correre il rischio e provare qualcosa di nuovo, mi brucio 99 centesimi?

Il dibattito è aperto.

Dagli ebook agli ebook reader: a partire da lunedì 21 sarà possibile acquistare i reader di Kobo anche nelle librerie Feltrinelli. Una partnership che, secondo Antonio Tombolini, equivale a una sconfitta per la casa editrice:

[Dopo Mondadori] anche Feltrinelli decide di ritirarsi dal mercato degli ebook, e di mettere a disposizione di Kobo i propri punti vendita e i propri utenti digitali.

Qui potete invece leggere l’intervista di Luca Albani a Paolo Soraci, capo ufficio stampa laFeltrinelli, che spiega le caratteristiche di questa partnership.

A proposito di Mondadori: il 29 ottobre debutterà la nuova piattaforma di “pop-publishing” del gruppo editoriale di Segrate. Di cosa si tratta? Come spiega Edoardo Brugnatelli, responsabile del progetto, sarà dedicata a chi “vuole imparare a scrivere nell’era del digitale”. Niente selfpublishing in senso stretto, dunque, ma un portale che metterà a disposizione degli utenti “consigli autorevoli” e che darà a tutti “la possibilità di acquisire delle competenze sia sulla scrittura sia sulla pubblicazione, per poi, nel caso, auto-pubblicarsi”.

Infine, un consiglio e una segnalazione. Il consiglio, anzi, le tre proposte, sono di Ivan Rachieli e sono rivolte alle case editrici, colpevoli, a suo avviso, di non svolgere un’efficace attività di marketing per promuovere i loro prodotti:

È chi commercializza un prodotto che deve impegnarsi per venderlo al meglio, non i suoi potenziali acquirenti ad essere incaricati di fare di tutto pur di comprarlo. Dunque, la responsabilità non è dei lettori che non comprano, ma di chi pubblica che non sa vendere.

La segnalazione invece riguarda un articolo pubblicato su Finzioni che ci tocca da vicino: si tratta della recensione a La gente di Sainte Sophie, il romanzo d’esordio di Francesco Aquino da noi pubblicato lo scorso 26 settembre.

Buon weekend e buona lettura, a settimana prossima.

La gente di Sainte Sophie diceva che Jacques Paget suonava il pianoforte solo nel suo appartamento e in nessun altro posto. Come se il mondo esterno fosse un’illusione. Una realtà non necessaria alla sua esistenza e al suo sostentamento. Diceva che aveva una trentina d’anni. Che aveva perso entrambi i genitori quand’era ancora un bambino ignaro che la vita potesse avere una fine, che non parlava mai con nessuno e, soprattutto, che non usciva mai – ma proprio mai – dal suo appartamento.
Alcuni dicevano anche che mangiava una sola volta al giorno, a cena, e che lo faceva solo per necessità – come un animale – senza piacere né ingordigia.
Qualcun altro diceva che era un genio, un artista solitario custode di chissà quale segreto o maledizione. Qualcun altro ancora che non era nessuno.
Ma l’unica cosa certa era che Jacques Paget iniziava a suonare alle tre precise del pomeriggio e si fermava solo al calar del sole. Poi, il giorno dopo, ricominciava. Con maniacale serietà. E durante tutto quel lungo assolo, durante tutto quel tempo, a Sainte Sophie, lontano dalla sua abitazione, succedeva una cosa, un fatto, una follia di cui nessuno era capace anche solo di azzardare una spiegazione che non invadesse il campo dell’irrazionalità… Ecco… Succedeva che il mare… Il mare, mentre Jacques Paget suonava, era sempre calmo e, se non lo era già, lo diventava. Con la pioggia, la nebbia o il vento, il mare… Dal nulla, in pochi minuti, diventava calmo, pacato, tranquillo; e le onde, che fino ad allora avevano sbattuto contro gli scogli con forza e ferocia, iniziavano ad accarezzarli di un amore istintivo e a ritirarsi piano piano dalla spiaggia, fino a formare un immobile tavola azzurra.

Francesco Aquino, La gente di Sainte Sophie

Esce oggi il nostro nuovo ebook

Cover_Aquino_wpOggi qui a WePub brindiamo per l’uscita di La gente di Sainte Sophie, il nono titolo che entra a far parte del nostro catalogo. Francesco Aquino, studente della Scuola Holden, è il sesto autore esordiente da noi pubblicato in un anno e mezzo di attività: che dire, son soddisfazioni! (E sì, siamo selettivi!).

Ci auguriamo che la storia di Jacques Paget, il misterioso pianista di Sainte Sophie che incanta le onde con la sua musica, vi conquisti come ha conquistato noi: quando, sommerso tra decine di manoscritti, ne spunta uno davvero speciale, uno che ha quella scintilla in più, ecco, quelli sono i momenti in cui ci sentiamo fieri del nostro lavoro.

E per la prima settimana l’ebook è in vendita al prezzo speciale di €1,99.

Buona lettura a tutti!