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La sinossi, questa sconosciuta

Riceviamo ogni mese moltissimi manoscritti: come sapete, ci impegniamo a leggere e valutare tutte le opere che ci inviate e a rispondere a tutti, anche in caso di giudizio negativo.

Ci sono però alcune semplici regole da rispettare, pena la squalifica. Tra queste, una delle più importanti è la presenza della sinossi.

Cos’è una sinossi? La sinossi non è una quarta di copertina. Non è nemmeno una prefazione: la sinossi è un riassunto.

Lo scopo della sinossi è presentare nel modo più chiaro e completo possibile struttura e contenuto del vostro romanzo (contesto, trama, personaggi…), dall’inizio alla fine: insomma, nella sinossi gli spoiler sono obbligatori.

Perché queste precisazioni? Perché continuiamo a ricevere opere prive di sinossi o precedute da testi che sinossi non sono. Come recita il punto 3 del nostro regolamento, “ogni opera dovrà tassativamente essere preceduta dal piano della stessa, ovvero una breve presentazione e sinossi (all’interno dello stesso file dell’opera)”.

Cosa succede quando la nostra redazione riceve un’opera priva di sinossi? La cestina: le opere prive di sinossi vengono scartate in partenza, senza nemmeno essere lette.

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La correzione bozze

La correzione bozze è l’ultimo passo prima della conversione in ebook: si presume infatti che tutti i problemi di contenuto, struttura e coerenza del testo siano ormai risolti (in caso contrario, si è ancora in tempo per intervenire).

Anche in questa fase il nostro lavoro è pressoché sovrapponibile a quello svolto da una casa editrice tradizionale: il testo viene stampato (ebbene sì, usiamo la carta!) e inviato al correttore bozze. L’unica differenza è che, mentre le classiche bozze sono in genere dei pdf già impaginati per la stampa, le nostre sono dei normalissimi file di testo a correre. I correttori bozze di WePub non devono preoccuparsi dunque di righini, vedove e altri classici errori di impaginazione: si concentrano esclusivamente su refusi, errori di punteggiatura, ripetizioni ed eventuali dubbi da segnalare al redattore.

È fondamentale che redattore e correttore bozze siano due persone diverse: come ben sa chi lavora in editoria, il redattore non riesce a mettere tra sé e il testo la distanza necessaria a una lettura “disinteressata”, finalizzata alla correzione degli errori grammaticali. Dopo la revisione e il lavoro con l’autore ci vuole, insomma, uno sguardo “vergine”.

Una volta inserite le correzioni nel testo (e risolti insieme all’autore gli eventuali dubbi sollevati dal correttore bozze), si passa alla fase finale, quella che ci distingue più di ogni altra dalle casa editrici tradizionali: la conversione in ebook, di cui parleremo nel prossimo post.

L’editing testuale (Line editing)

Ecco, il testo ora è completo e coerente. L’autore l’ha sistemato integrando, smussando, eliminando, riscrivendo e l’ha rimandato al redattore. E questi comincia un lavoro puntuale sul testo, segnalando e suggerendo e tenendo traccia di tutti gli interventi. Possono essere fatti in un colore diverso dal nero o usando lo strumento Revisione o in qualsiasi altro modo: l’importante è che non si confondano con il resto, così che l’autore, quando riavrà indietro il file, possa vedere dove il redattore è intervenuto. Gli interventi possono essere di diverso tipo: frasi che non girano bene, locuzioni da sciogliere, vocaboli poco adatti, ripetizioni, calchi di altre parti dell’opera, imprecisioni… Possono essere insomma sia stilistici che lessicali (e può capitare che siano anche strutturali).

Una volta che il redattore ha terminato il lavoro, rimanda il file all’autore, che controlla gli interventi e decide cosa accettare o meno. Se ne discute insieme, vengono nuove idee e si trovano altre soluzioni. Finché si arriva al file definitivo. O meglio, completamente rivisto, pronto per un nuovo passaggio: la correzione bozze.

L’editing strutturale (Content editing)

In questa prima fase redattore e autore lavorano sugli elementi strutturali del testo. Il redattore sottopone all’autore eventuali dubbi riguardo alla coerenza interna della vicenda, alla costruzione e allo sviluppo dei personaggi, alla linea temporale degli eventi e propone all’autore una serie di modifiche finalizzate a eliminare incongruenze ed eventuali elementi superflui (o a svilupparne altri un po’ trascurati), a rendere più vivi e credibili i personaggi, a “regolare” il ritmo della narrazione… È questa la fase in cui il testo prende forma e in cui la partecipazione dell’autore è massima: è lui che, consigliato dal redattore, deve rimettere mano al suo testo per renderlo più completo e coerente. Nella fase successiva, il Line Editing, è invece il redattore a intervenire in prima persona sul testo: ma ne parleremo nel prossimo post.

La redazione, questa sconosciuta

Sulla selezione siamo atipici ma, una volta scelta l’opera da pubblicare, rientriamo nei binari dell’editoria classica. La nostra redazione non è diversa da quella di una casa editrice tradizionale.

Cosa succede una volta che un testo arriva in redazione? Sfatiamo subito un mito: non esiste libro che non venga lavorato dalla casa editrice. Non esiste file che passi direttamente dal computer dell’autore al pubblico. (Non quando un autore è pubblicato da un editore, almeno!) E se l’idea che qualcuno metta mano al vostro testo vi fa inorridire, forse avete bisogno di un bel bagno di umiltà. Perché è comprensibile che l’autore consideri la propria opera come un figlio, ma il redattore non è il nemico, bensì il primo lettore, e con lui deve instaurarsi un rapporto costruttivo. L’ultima parola spetta all’autore, ma il redattore è un professionista: il suo lavoro è sollevare dubbi e consigliare, rivedere, scovare incongruenze, appianare… Sviscerare il testo, rivoltarlo come un calzino, segnalare e proporre. Il redattore lavora con l’autore per il libro.

Schematizzando, il lavoro redazionale da noi segue 4 tappe:

  1.     L’editing strutturale (Content editing)
  2.     L’editing testuale (Line editing)
  3.     La correzione bozze
  4.     La realizzazione dell’ebook

Ogni fase prevede la diretta partecipazione dell’autore, che lavora fianco a fianco con il redattore per migliorare il testo sotto tutti gli aspetti.